Statuto

La Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio è
un'istituzione di diritto privato senza fini di lucro. La Fondazione, nell'esclusivo
perseguimento di finalità di solidarietà sociale (nel senso di cui all'art. 10
primo comma lettera "a" del D. Lgs.460/97), ha per scopo di
promuovere e di favorire la costituzione e lo sviluppo nel territorio di
istituzioni educative, sociali, culturali e artistiche, anche in collaborazione con quelle cittadine già
esistenti.
1. La Fondazione svolge attività
nell'ambito della tutela, promozione e valorizzazione di cose di interesse
artistico e storico di cui alla L. 1/6/1939, n. 1089 e successive modifiche (in
particolare D.LGS. N. 42/2004), così come definito dal punto 7) art. 10 c. 1
lett. a) del D. lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997 e
successive modifiche.
2. In particolare la Fondazione ha lo scopo
di promuovere un progetto organico, basato sull'idea di fare del "Palazzo
Bondoni Pastorio" una "casa museo", in accordo con le più
aggiornate esperienze di dibattito europeo sulla valorizzazione dei patrimoni
storico-ambientali. Tale progetto si articola in tre obiettivi: a. Fare del
Palazzo un "Museo di se stesso", cioè sistemarlo e attrezzarlo perché
possa parlare di sé, della propria identità storica (politica, culturale in
senso lato e socioeconomica); b. Trasformare il Palazzo in una
"vetrina" della storia di Castiglione delle Stiviere e dell'Alto
mantovano, così da mettere in rilievo il legame fisico e simbolico tra
l'immobile e l'antica famiglia Bondoni Pastorio. I Pastorio furono per secoli
al centro della vita politica, religiosa e culturale della cittadina, sia per i
loro incarichi alla locale corte dei Gonzaga, sia per i ruoli ricoperti nelle
gerarchie ecclesiastiche (e, in particolare, nella vicenda della santificazione
di Luigi Gonzaga), sia per le attività d'impresa continuata anche al tempo
della dominazione austriaca e fino all'epoca unitaria. La storia dei Pastorio
s'intreccia del resto strettamente (anche grazie ai numerosi legami
matrimoniali) con quella dell'Alto mantovano e delle zone limitrofe, offrendo
così un significativo spaccato delle vicende locali e nazionali, dai tempi dei
Gonzaga fino al più recente passato.
c. Rendere il Palazzo punto di
conservazione, fruizione, acquisizione e valorizzazione di opere e collezioni,
bibliografiche e artistiche, legate al patrimonio storico e politico del
territorio castiglionese.
d. Raccogliere, esporre, studiare documenti
che riflettano, in generale, il più ampio ruolo, svolto a livello nazionale e
internazionale, dalle diverse personalità via via coinvolte - anche attraverso
rapporti matrimoniali o ereditari - nella storia della famiglia Bondoni
Pastorio. Vanno qui comprese, in particolare, le vicende legate alla
personalità di Henry Dunant (che fu ospitato in
Palazzo Pastorio nei giorni drammatici della battaglia del 1859); il ruolo
storico e umano svolto dal generale Giuseppe Tellera,
medaglia d'oro al valor militare nella seconda guerra mondiale; le
testimonianze di storia e cultura ebraica (sia relative al giudaismo italiano
sia alla vita materiale e spirituale dell'ebraismo), legate all'attività
professionale e di studio di Giulio Busi.
3. Per perseguire tali finalità, la
Fondazione intende collaborare o comunque dialogare:
a) innanzitutto con l'ente locale,
costituendosi come agile e aggiornato strumento cui l'ente locale stesso possa
rivolgersi per realizzare parte della sua politica culturale;
b) con le associazioni volontarie e altri
soggetti educativi, ricreativi e culturali del territorio, così da divenire uno
strumento in grado di affiancare, sostenere e arricchire le iniziative promosse
da tali organizzazioni;
c) con gli enti locali della zona dell'Alto
Mantovano e con Organismi sovra comunali, affinché l'attività culturale propria
della Fondazione si integri nella programmazione comprensoriale intesa a
favorire il turismo culturale a Castiglione delle Stiviere e nelle località limitrofe;
d) con una rete di esperti e specialisti e
di Istituzioni culturali accreditate, per garantire la qualità della propria
programmazione;
e) con altre Fondazioni culturali e
associazioni, con altri soggetti pubblici, privati o del privato sociale,
interessati a collaborare alla realizzazione di progetti comuni.
4. E' implicito negli scopi sopra
illustrati l'obiettivo di avviare un meccanismo capace, in prospettiva, di
creare occasioni di lavoro nel settore della produzione culturale.
5. E' fatto divieto alla Fondazione di
svolgere attività diverse da quelle precedentemente indicate a eccezione di
quelle a esse direttamente connesse così come indicate al successivo articolo
4.Art.
4. Attività strumentali, accessorie e
connesse
1. Per il raggiungimento dei suoi scopi la
Fondazione potrà tra l'altro:
a) stipulare ogni opportuno atto o
contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui,
senza l'esclusione di altri:
- l'assunzione di prestiti e mutui a breve
o a lungo termine; - l'acquisto, in proprietà, in diritto di superficie o di
altro diritto reale, di immobili;
- l'acquisto, in proprietà, o in comodato,
di beni mobili di interesse storico e/o artistico rilevante per gli scopi della
fondazione;
- la stipula di convenzioni di qualsiasi
genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati,
che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi della
Fondazione;
b) amministrare e gestire i beni di cui sia
proprietaria,locatrice, comodataria o comunque
posseduti;
c) stipulare convenzioni per l'affidamento
a terzi di parte delle attività;
d) partecipare ad associazioni, enti e
istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o
indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione
medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla
costituzione degli organismi anzidetti;
e) costituire ovvero partecipare a società
di capitali che svolgano in via strumentale ed esclusiva attività diretta al
perseguimento degli scopi statutari;
f) promuovere e organizzare seminari, corsi
di formazione,manifestazioni, convegni, incontri, procedendo alla pubblicazione
dei relativi atti o documenti; promuovere ogni iniziativa idonea a favorire un
organico contatto tra la Fondazione, il sistema culturale nazionale ed
internazionale, i relativi addetti e il pubblico;
g) istituire premi e borse di studio;
h) svolgere, in via accessoria e
strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di
commercializzazione anche con riferimento al settore dell'editoria e degli
audiovisivi in genere;
i) assumere la gestione, l'organizzazione e
la promozione di altre realtà/strutture utili alla diffusione culturale
definita negli scopi del precedente articolo;
j) programmare iniziative di found raising attraverso raccolte
pubbliche di fondi, nell'osservanza dei limiti relativi all'attività
professionale di intermediazione mobiliare,della raccolta del risparmio tra il
pubblico, dell'esercizio del credito, dell'esercizio professionale nei
confronti del pubblico dei servizi di investimento, agendo in ogni caso nel
rispetto dei divieti e dei limiti previsti dalle leggi nn.
216/74, 281 /85, 1/91, 52/91, 197/91, dai Decreti legislativi nn. 385/93, 415/96, 58/98, 374/99, dalle modificazioni e
disposizioni di attuazione delle suddette normative e dalle altre leggi in
materia e senza operare comunque nei confronti del pubblico;
k) attività di cause related
marketing ed ogni altro strumento in grado di sensibilizzare l'opinione
pubblica e dunque utile a stimolare il sostegno, anche economico, da parte di
enti, associazioni e persone fisiche a diretto supporto delle iniziative della
Fondazione;
l) svolgere ogni altra attività idonea
ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.
il Palazzo la
Statua del principe
i Pastorio
gli
Abati di Castiglione
Henry Dunant i Bondoni Il
Generale Tellera
Amici Consiglio
d’amministrazione Statuto