La famiglia pastorio


Ritratti di Smeralda Bedulli
e di Francesco Pastorio, seconda
metà sec. XVIII
Almeno fino
a tutto il XVII secolo, cioè fino a quando Castiglione
ebbe lo statuto di feudo e principato dei Gonzaga, numerosi membri della
famiglia Pastorio svolsero un ruolo di primo piano nella vita pubblica
cittadina. A partire dal capostipite, Bartolomeo, che era giunto da Padova alla
metà Quattrocento per porsi al servizio del marchese Rodolfo, fino a quel Giovan Giacomo che fu alla corte di Ferdinando I e poi di
Ferdinando II, ultimo principe di Castiglione, i Pastorio ricoprirono incarichi
prestigiosi, talvolta persino di governo.
Com’era
d’uso nella nobiltà dell’epoca, i primogeniti dei Pastorio furono
principalmente uomini d’arme al servizio dei Gonzaga, alla cui corte svolsero
anche funzioni di natura “cortese” – furono cioè “maggiordomi” dei principi e
“cavalieri”. Alcuni dei figli cadetti, che vestirono l’abito religioso,
raggiunsero posizioni di notevole responsabilità nello Stato. Soprattutto con
l’avvento della Controriforma, quando
Castiglione divenne un importante centro religioso, scelto dall’episcopato
lombardo come uno dei capisaldi per l’attuazione delle nuove normative imposte
dal Concilio di Trento, gli abati Pastorio ebbero modo di mettersi in luce e di
esercitare il loro influsso. Fu innanzitutto Giovan
Battista a distinguersi tanto per cultura quanto per abilità politica. Amico di
letterati, uomini politici e cardinali, frequentò le dotte accademie bresciane dell’epoca, e nel 1568 battezzò Luigi, il
primogenito di Ferrante Gonzaga, che fu poi dichiarato santo. Suo nipote Fausto
venne nominato nel 1606 primo abate di Castiglione.
Nonostante la caduta del principato dei Gonzaga di
Castiglione all’inizio del XVIII secolo, i Pastorio riuscirono a mantenere un
alto tenore di vita, grazie alle proprietà terriere e soprattutto alla
produzione della seta. Una fiammata di splendore si ebbe in particolare tra il
quarto e l’ottavo decennio del Settecento, quando la famiglia, approfittando
della rinascita economica portata dal periodo di pace teresiana, riuscì a stare
al passo con i nuovi modelli estetici e con la mentalità illuminista.
Sede Statuto Museo Archivio La statua del principe
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